Ospedale di San Giorgio e schola di Sant’Eutichio

(sec. XIII)


via Borgovico


Nulla si conosce delle origini dell’ospizio di San Giorgio. Documentato dal 1293, esso fu aggregato all’hospitale novum (il Sant’Anna) nel 1468 ma dovette conservare la propria autonomia, poiché alla fine del Cinquecento era governato dalla schola di Sant’Eutichio. Nel corso del tempo l’assistenza fu circoscritta ai poveri della parrocchia; nel 1679 il sodalizio fu istituito erede universale da Donato Tajana, con l’onere che ogni domenica fossero distribuite quaranta lire ai ragazzi e alle persone povere della circoscrizione parrocchiale che partecipassero alla catechesi. Nel XVII secolo la schola annoverò tra i confratelli anche Gian Battista e Gian Paolo Recchi, ai quali si devono la ricostruzione dell’abside della basilica e alcuni dipinti in essa custoditi.

I documenti raccontano…

Dai verbali della visita del vescovo Filippo Archinti, 1598

La schola di Sant’Eutichio ha origini antiche. E’ retta da un abate, con funzioni di priore, e ha sette sindaci, eletti ogni tre anni a scrutinio segreto, con l’approvazione dell’arciprete di San Giorgio. La schola governa solo un certo ospedale detto di San Giorgio, ne amministra i redditi, e questi vengono distribuiti così: uno dei sindaci cura la tenuta dei libri di amministrazione e rilascia ai poveri un documento scritto di suo pugno e firmato da un altro sindaco e il tesoriere dà il denaro al bisognoso.  

 

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Immagine principale. G. B. Recchi – G. P. Recchi, San Giorgio e Sant’Eutichio in adorazione del Santissimo Sacramento, ca. 1641 (Como, chiesa di San Giorgio)

In basso. Lapide dei confratelli di Sant’Eutichio, sec. XVIII (Como, chiesa di San Giorgio)

La chiesa di San Giorgio, secc. XVII-XVIII